Italian soldiers kill Afghan girl


From AGI news agency in Italy:

Herat, 3 May. – An Afghan child has been killed in an incident with an Italian patrol in Herat.

The girl was twelve years old. According to Dutch daily De Pers, 4 May 2009, page 2, the girl was on her way to a wedding party.

3 thoughts on “Italian soldiers kill Afghan girl

  1. Afghan girl shot by Nato troops

    AFP/Herat

    Nato-led troops shot and killed a 12-year-old girl and wounded two other civilians in western Afghanistan yesterday when they opened fire at a vehicle close to a convoy, police said.
    A spokesman for Italian soldiers based in the western city of Herat confirmed the shooting but said troops fearful of an attack had first warned the car to stay away from them.
    The girl and her family were driving into Herat from a neighbouring province for a wedding party when the troops passed from the other direction, said police spokesman for western Afghanistan Abdul Rauf Ahmadi.
    “Foreign forces opened fire at the civilian vehicle and killed a 12-year-old girl, wounded a man and a woman,” Ahmadi said.
    The girl was shot in the face, said her uncle, Ahmad Wali, who had been driving.
    “It was rainy and we had poor visibility. All of a sudden, I saw sparks in front of our vehicle and then a foreign forces armoured convoy coming from the opposite direction,” Wali told reporters.

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  2. Che paese è quello in cui le madri e i padri spingono le figlie minorenni nei letti di vecchi satiri allo scopo di facilitare le loro carriere? Che paese è quello in cui si fa carriera coi pompini fatti sotto le scrivanie del potere? Che paese è quello in cui i difensori dell’austera morale cattolica sono i primi puttanieri e agiscono con la sorridente benedizione di cardinali e papi?

    Semplice, questo paese è l’Italia.

    Non un paese in crisi morale. Anzi la stessa idea di “morale” è stantia e dobbiamo cominciare a metterla in soffitta perché ha provocato danni inenarrabili grazie al complesso di repressioni, castrazioni e ipocrisie che ha generato.

    Ma una cosa è invocare una libertà del vivere da ogni falsità moralistica, altra cosa è il puttanaio che questo paese è diventato.

    Qualcuno mi dirà che sono due lati della stessa medaglia, per citare il sommo poeta: “la corruzione quando è iniziata non c’è più niente che può fermarla”. Eppure io non credo che sia così. Le vicende del puttanaio Italia mostrano invece la doppia faccia della “moralità”, la contemporanea presenza di pubblica rispettabilità e di licenziosità privata (vizi privati, pubbliche virtù…) e non occorre certo citare l’età vittoriana o l’Italia democristiana degli anni `50 per capire a cosa mi riferisco. Basta guardarsi attorno.

    Basta osservare la “moralità” di un potere politico che impone per legge l’etica cattolica a tutti i cittadini: che parla in continuazione della “sacralità della vita” mentre i nostri militari assassinano bambine tredicenni, che parla di “libertà” mentre polizia e mass media costruiscono un formidabile apparato repressivo, che parla di “sacralità del matrimonio” mentre i nostri politici vivono tra puttane e relazioni con minorenni, che parla di “patria” mentre i membri della classe politica portano i loro soldi nei paradisi fiscali, che parla di “sobrietà” tra droghe, festini ed esibizioni di spudorata ricchezza.

    Non è la mancanza di morale ad avvelenare questo popolo, anzi. Proprio l’eccesso di una morale, la sua pervasiva imposizione, la presenza del cancro della morale ipocrita ad aver trasformato questo paese nel puttanaio che è ormai palesemente diventato.

    Non è un caso che i paesi nei quali vige un costume privato più libero e sincero siano anche i paesi con una vita pubblica più onesta e meno corrotta.

    Forse per gli attuali diciottenni è troppo tardi, anche loro rosi dal verme della nostra “morale”. Per il futuro vale l’appello di Giorgio Gaber:

    Non insegnate ai bambini
    non insegnate la vostra morale
    è così stanca e malata
    potrebbe far male
    forse una grave imprudenza
    è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
    Non elogiate il pensiero
    che è sempre più raro
    non indicate per loro
    una via conosciuta
    ma se proprio volete
    insegnate soltanto la magia della vita.
    Giro giro tondo cambia il mondo.
    Non insegnate ai bambini
    non divulgate illusioni sociali
    non gli riempite il futuro
    di vecchi ideali
    l’unica cosa sicura è tenerli lontano
    dalla nostra cultura.
    Non esaltate il talento
    che è sempre più spento
    non li avviate al bel canto, al teatro
    alla danza
    ma se proprio volete
    raccontategli il sogno di
    un’antica speranza.
    Non insegnate ai bambini
    ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
    stategli sempre vicini
    date fiducia all’amore il resto è niente.
    Giro giro tondo cambia il mondo.
    Giro giro tondo cambia il mondo.

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  3. Pingback: Afghan air raid survivors demand NATO out | Dear Kitty. Some blog

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